Regolamento

REGOLAMENTO INTERNO
 
Art. 1 – Organizzazione
Il presente Regolamento ha lo scopo di definire alcune norme organizzative e di funzionamento, in coerenza con quanto stabilito dallo Statuto di ASSOEURO (in seguito solo Associazione).
 
Art. 2 - Modalità di adesione all’Associazione, requisiti di ammissione e obbligo di aggiornamento professionale dei soci
Le richieste di adesione all'Associazione vanno effettuate per iscritto, utilizzando il modulo disponibile sul sito web dell’Associazione. Per aderire all’Associazione occorre essere in possesso di una serie di requisiti di partecipazione contenuti nel documento “Requisiti per associarsi” consultabile anche sul sito istituzionale. Il possesso di tali requisiti deve essere autocertificato dall’interessato all’atto della richiesta di adesione ed è soggetto a possibile verifica da parte del Consiglio Direttivo che decide sull’ammissione dei nuovi soci.
Il Consiglio Direttivo verifica che il candidato abbia i requisiti minimi, identifica la fascia di appartenenza e invia la domanda corredata da approvazione/rigetto al Segretario Generale che provvederà personalmente o tramite sua persona incaricata a comunicare ai candidati l’esito della loro domanda, e successive procedure (pagamento quota, etc).
La posta elettronica (utilizzando lo strumento della richiesta di ricevuta di consegna) è lo strumento ordinario di comunicazione tra l’associazione e gli associati, inclusa la convocazione per le assemblee e l’invio del verbale. Ove un associato sia impossibilitato a ricevere tali comunicazioni per via telematica, deve fare espressa richiesta di riceverle per posta normale o per altra via concordata, eventualmente dietro rimborso delle spese a tal fine sostenute dall’associazione.
 
Tutti i soci devono impegnarsi a partecipare alle attività di formazione permanente che garantiscano il proprio aggiornamento professionale. Tali attività possono essere organizzate dall’Associazione o da altri organismi accreditati e permettono al socio di acquisire crediti formativi, denominati dall’Associazione CFEP (Crediti Formativi di EuroProgettazione).
In particolare per il mantenimento della qualità di socio è necessario conseguire un numero minimo di CFEP indicato nel documento specifico “Formazione obbligatoria – CFEP” consultabile anche sul sito istituzionale. 
 
Art. 3 - Quota associativa
L’importo della quota associativa annuale è deliberato dall’Assemblea Soci entro il 31 dicembre dell’anno precedente, in mancanza di decisione si intende confermata la quota in vigore nell’anno appena concluso. 
 
Art. 4 - Versamento delle quote
I Soci sono tenuti al pagamento, in unica soluzione, della quota associativa annuale. La quota associativa si riferisce all’anno solare. Il rinnovo delle quote va effettuato entro la scadenza del 1° marzo. Il mancato versamento della quota comporta quanto previsto dal presente Regolamento.
In qualsiasi caso le quote associative non sono rimborsabili, fatto salvo quanto diversamente disposto per legge.
 
Art. 5 – Perdita della qualifica di Socio, ammonizioni, sanzioni disciplinari e procedure di esclusione
Il Socio, per recedere dall’associazione, deve comunicare al Consiglio Direttivo il suo recesso per iscritto al Consiglio Direttivo, ed esso è valido con decorso immediato. 
Nei casi previsti dallo Statuto, ASSOEURO ha facoltà di procedere con differenti livelli di richiamo e/o sanzioni diretti al socio. 
In caso di morosità la procedura prevede il seguente iter:
- Il Segretario Generale entro il 30 aprile di ogni anno stila un elenco di chi non ha rinnovato la quota sociale annuale. I soci inseriti in tale elenco possiedono ancora il diritto di voto e gli altri diritti legati alla qualifica di socio, pur non trovandosi in posizione regolare.
Il Segretario Generale invia ai soci in elenco una comunicazione secondo le modalità previste dall’art. 2 del presente regolamento (cosiddetta Ammonizione) in cui sollecita i soci al pagamento della quota sociale entro 30 giorni e in cui avvisa che, se non si provvederà al pagamento della suddetta, oltre la perdita del diritto di voto e la decadenza da eventuali cariche associative e deleghe, sarà possibile avviare a suo carico l’iter di espulsione dall’Associazione. 
- Passati 30 giorni, in assenza di regolarizzazione, è facoltà del Segretario Generale attivare la procedura di Censura il cui avvio avviene previa delibera del Consiglio Direttivo. La Censura sospende al socio ancora in posizione irregolare i servizi, il diritto di elettorato attivo e passivo e le cariche e deleghe eventualmente assunte/possedute. Tale Censura comunica inoltre al socio la possibilità di regolarizzare la propria posizione di morosità e che il Consiglio Direttivo avrà la facoltà di deliberare a maggioranza semplice la perdita di qualifica di socio, qualora si verifichi assenza di risposta e/o mancata regolarizzazione.
La delibera viene notificata al socio in modalità PEC o secondo le modalità di cui all’art. 2 del presente regolamento, o in modalità cartacea con firma alla consegna deve contenere la motivazione della delibera di perdita di qualifica di socio e il Segretario Generale provvederà a chiuderne l’accesso web personale all’area privata. È fatto salvo per il socio di ricorrere entro 30 giorni dalla data della delibera, al Collegio dei Probiviri che delibererà entro 15 giorni, o in mancanza, all’Assemblea dei Soci che deciderà alla prima riunione utile, e di iscriversi nuovamente all’associazione dall’anno solare successivo secondo le normali regole e previo versamento della quota di iscrizione.
In caso di irregolarità e/o indegnità la procedura prevede il seguente iter:
- Previa delibera del Consiglio Direttivo, il Segretario Generale invia al socio interessato una comunicazione secondo le modalità previste dall’art. 2 del presente regolamento u (cosiddetta Ammonizione) in cui lo sollecita al rispetto degli obblighi violati e/o alla cessazione della pratica scorretta posta in essere, entro 30 giorni dalla data di ricezione. Tale Ammonizione riporterà integralmente il testo della delibera del Consiglio Direttivo.
- Passati 30 giorni, in caso di reiterazione e/o non cessazione dei comportamenti sanzionabili ravvisati e/o di permanenza della situazione di indegnità, è facoltà del Segretario Generale attivare la procedura di Censura il cui avvio avviene previa delibera del Consiglio Direttivo. La Censura sospende al socio ancora in posizione irregolare/sanzionabile/indegna i servizi, il diritto di elettorato attivo e passivo e le cariche e deleghe eventualmente assunte/possedute. Tale Censura comunica inoltre al socio la possibilità di regolarizzare la propria posizione (ove tale possibilità esista) e che il Consiglio Direttivo passati 30 giorni dall’invio della Censura avrà la facoltà di deliberare a maggioranza semplice l’espulsione dall’Associazione, qualora si verifichi assenza di risposta e/o mancata regolarizzazione.
La delibera di espulsione viene notificata al socio in modalità PEC o secondo le modalità di cui all’art. 2 del presente regolamento, o in modalità cartacea con firma alla consegna, deve contenere la motivazione della delibera e il Segretario Generale provvederà a inibire l’accesso web del socio all’area personale. 
L’indegnità può essere contestata al socio in particolare a seguito di comportamenti che:
- in qualunque modo danneggino l’immagine e/o gli interessi degli altri associati e/o dell’associazione
- siano riconducibili a una condotta riprovevole in privato o in pubblico;
- siano lesivi della onorabilità dell'Associazione e/o dei suoi Organi e/o di altri soci, ovvero volti a turbare l'armonia o l'operosità dell'Associazione e dei suoi Organi;
- comportino la perdita dei diritti civili, l’interdizione, l’inabilitazione, ovvero una condanna penale passata in giudicato.
 
Art. 6 - Assemblea Soci
L’Assemblea dei Soci è convocata secondo quanto previsto nello Statuto.
L’Assemblea in seduta ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno ed in seduta straordinaria ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità.
L’Assemblea ordinaria, regolarmente costituita ai sensi Art. 11 dello Statuto, delibera a maggioranza assoluta in particolare in materia di:
• elezione del Presidente, dei componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri;
• discussione ed approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;
• formulazione degli indirizzi generali e programmi di attività dell’Associazione;
• discussione ed approvazione degli eventuali regolamenti attuativi che disciplinano la vita dell’Associazione;
• cambiamento delle sede dell’Associazione (in questo caso non sono necessari i quorum deliberativi sopra indicati).
L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno 2/3 dei soci aventi diritto e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti, e in seconda convocazione con la presenza di almeno 1/3 e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
L’Assemblea straordinaria delibera in materia di:
• modificazione dello statuto dell’Associazione su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno 1/3 degli aventi diritto al voto;
• scioglimento e liquidazione dell’Associazione;
L’Assemblea è convocata con almeno 9 (nove) giorni di anticipo (quattro giorni nei casi di urgenza) tramite lettera raccomandata A/R o posta elettronica, indirizzata a tutti i soci, presso il recapito dagli stessi autocertificato all’Associazione. E’inoltre consentita, in caso di urgenza, anche la comunicazione telefonica con almeno 4 (quattro)giorni di anticipo.
In osservanza a principi di trasparenza e diffusione delle informazioni, l’Associazione massimizzerà l’utilizzo degli strumenti informatici e del proprio sito web per dare un grande risalto alle attività poste in essere ed agli atti da esse derivanti.
L’Assemblea può tenersi anche mediante l’interconnessione informatica dei soci, qualora il Consiglio Direttivo o l’Assemblea stessa lo ritengano necessario. In tal caso, il verbale dell’Assemblea deve essere portato a conoscenza, mediante l’uso della posta elettronica, di tutti i soci che si sono connessi telematicamente. Il silenzio degli stessi nei successivi due giorni determina l’approvazione del verbale. 
Il 40% dei soci in regola con il versamento delle quote associative, può fare richiesta al Presidente di convocazione di Assemblea, elencando i punti all’ordine del giorno. In tale caso il Presidente convoca l’Assemblea, secondo la normale prassi e non oltre i 10 giorni dalla richiesta. In presenza di una convocazione con un ordine del giorno anche solo parzialmente contrario alla legge o riguardante argomenti non di competenza dell’Assemblea, il Presidente invia ai soci richiedenti l’ordine del giorno modificato, motivando le modifiche apportate sulla base di precise previsioni/principi di legge e procede quindi alla convocazione. 
Nel caso di richiesta di convocazione dell’Assemblea decisa a maggioranza da parte del Consiglio Direttivo, sarà tale organo a provvedere direttamente alla convocazione formale secondo le modalità previste dal presente regolamento. 
Nel caso in cui tutti gli associati si trovino riuniti, senza che sia stata convocata formalmente un’Assemblea, qualora sia raccolto il consenso di tutti i soci anche relativamente agli argomenti da trattare, sarà possibile ritenere convocata l’Assemblea a provvedere alla discussione e alle relative deliberazioni. 
 
Art. 7 - Il Collegio dei Probiviri 
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea Soci (che possono essere proposti dal Consiglio Direttivo) di cui almeno uno con competenze professionali in campo giuridico. Il Collegio dei Probiviri elegge al suo interno il Presidente. 
Il Collegio dei Probiviri ha in particolare i seguenti compiti: 
- decide tutte le eventuali controversie che dovessero insorgere tra i soci e l’Associazione e tra i soci, per quanto attiene ai problemi associativi; 
- decide – ove richiesto - sui ricorsi dei soci in merito alla loro espulsione da parte del Consiglio Direttivo;
fornisce pareri su interpretazioni dubbie dello Statuto e del Regolamento; 
-Il Collegio dei Probiviri si riunisce su convocazione del suo Presidente.
Non è possibile ricoprire la carica di Probiviro per due mandati consecutivi. 
 
Art. 8- Elezioni
Le elezioni alle cariche associative avvengono con voto segreto, salvo che l'Assemblea decida all'unanimità per il voto palese e si svolgono secondo le modalità dettagliatamente descritte nell’art.15 del presente regolamento.
Tutti i soci che hanno diritto all’elettorato passivo possono candidarsi per il Consiglio Direttivo; alla carica di Presidente, al fine di garantire una competenza minima necessaria alla gestione associativa nel suo complesso, possono candidarsi i soci che siano già stati precedentemente eletti a cariche associative.
Il verbale dell'Assemblea deve riportare i risultati delle elezioni e l’indicazione completa di tutti gli eletti alle cariche sociali, viene redatto dal segretario, sottoscritto dal Presidente dell'Assemblea e dal segretario e inserito nel libro dei verbali assembleari.
All’interno del medesimo organo sociale non potranno essere elette più di due persone dipendenti direttamente o indirettamente del medesimo ente/azienda. Qualora tale limite dovesse essere superato, il candidato/i con meno voti, sarà/nno automaticamente considerato/i non eletto/i. In presenza di più persone con lo stesso numero di voti, si procederà con un’estrazione a sorte.
 
Art. 9- Il Consiglio Direttivo 
Il Consiglio Direttivo delibera validamente a maggioranza semplice. In caso di parità, prevale il voto del Presidente. Nel Consiglio Direttivo non è ammessa più di una delega per ciascun membro. 
Il Consiglio è convocato:
- dal Presidente in forma scritta, anche via mail, con almeno 7 giorni di preavviso (3 giorni in caso di urgenza)
- su richiesta scritta della maggioranza dei Membri del Consiglio 
 
Il Consiglio Direttivo è responsabile di ogni spesa deliberata.
In particolare spetta al Consiglio Direttivo.:
- di norma entro il mese di aprile di ogni anno predisporre il consuntivo dell’anno precedente ed il preventivo dell’anno corrente, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
- determinare la misura di contributi straordinari per iniziative non considerate nel bilancio di previsione; 
- promuovere indagini, ricerche ed azioni di interesse collettivo;
- deliberare l'ammontare dei rimborsi delle spese vive da riconoscere ai componenti degli Organi dell'Associazione;
- istituire Comitati, Commissioni e Gruppi di Interesse su temi specifici, con designazione dei componenti, tra cui un Comitato Scientifico e distribuire specifiche deleghe per espletare le proprie funzioni e contribuire al buon andamento dell’associazione;
- istituire sedi regionali e/o designare rappresentanti regionali della associazione;
- deliberare sulle sanzioni di cui nel presente regolamento;
- definire un Piano Operativo in linea con l’orientamento generale espresso dall’Assemblea Soci, lo spirito e gli obiettivi dello Statuto associativo.
Ove il numero dei Consiglieri, per dimissioni e/o surroghe e/o altro, venisse a mancare per oltre la metà dei membri, il Presidente dichiara lo scioglimento del Consiglio e convoca l'Assemblea per una nuova elezione di esso.
Un membro del Consiglio Direttivo che, per qualsiasi motivo, perde la qualità di associato cessa immediatamente di fare parte del Consiglio stesso e perde qualunque altra carica/delega.
Il Presidente dell’associazione è membro di diritto del Consiglio Direttivo, che presiede e alle cui riunioni partecipa con diritto di voto.
Nomina e requisiti del Comitato Scientifico 
Un membro del Consiglio Direttivo (o un gruppo di almeno 7 soci), può presentare al Consiglio Direttivo un nominativo (corredato dal curriculum - o sintesi di esso - della persona proposta) da inserire nel Comitato Scientifico dell’Associazione. I membri del Comitato Scientifico devono possedere riconosciuta professionalità nel campo dell’europrogettazione, di cui almeno uno con comprovata esperienza sulla certificazione delle competenze. 
In caso di decisione positiva del Consiglio Direttivo, il Presidente invierà una lettera ufficiale di invito alla persona proposta. In caso di accettazione l’inserimento nel Comitato Scientifico sarà ratificato alla prima riunione del Consiglio Direttivo.
Il Comitato Scientifico è composto da un minimo di 3 persone e un massimo di 9, e dura in carica fino a decadenza del Consiglio Direttivo che l’ha nominato.
 
Art. 10– Deleghe del Presidente
Le deleghe del Presidente avvengono in forma scritta tramite apposito documento e vengono rese note al Consiglio Direttivo che ne prende atto nel corso della riunione successiva, oppure comunicate verbalmente al Consiglio Direttivo in sede di riunione e messe da questo a verbale. In entrambi i casi vengono comunicate ai Soci attraverso il sito internet dell’Associazione, e sono valide dal momento in cui vengono comunicate al Consiglio Direttivo oppure messe a verbale. Il Presidente è tenuto a richiedere il parere del Consiglio Direttivo sulle funzioni che intende delegare e sui nominativi destinatari di dette deleghe. In caso di opposizione da parte di uno o più membri del Consiglio Direttivo e ascoltate le motivazioni dell’opposizione, il Presidente può comunque procedere con la delega in questione, se lo ritiene.
In particolare, il Presidente può delegare ad un membro del Consiglio Direttivo la funzione di Tesoriere, che supporti il Presidente stesso e il Consiglio Direttivo nelle funzioni di predisposizione del bilancio preventivo e del rendiconto economico e finanziario annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci. Inoltre il Tesoriere svolge al meglio le sue funzioni di gestione economico-finanziaria dell’Associazione in base alle indicazioni del Consiglio Direttivo e del Presidente, così da assicurare le risorse finanziarie necessarie alla gestione corrente e allo sviluppo dell’Associazione. A tal fine:
• gestisce il cash flow in maniera ottimale;
• elabora previsioni finanziarie attendibili;
• mira ad ottimizzare oneri e proventi finanziari;
• gestisce al meglio la comunicazione finanziaria sia interna che esterna.
Il Tesoriere è tenuto a svolgere il proprio incarico entro il limite delle direttive impartite dal Presidente, e risponde quindi personalmente delle operazioni finanziarie poste in essere senza il previo avvallo del Presidente o addirittura in caso di suo parere contrario, che possano recare danno all’Associazione e/o ai suoi Soci. 
In caso che il Tesoriere sia esterno al Consiglio Direttivo, egli ha il diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio stesso, in veste di supporto, senza disporre di diritto di voto e rimane in carica 2 anni salvo ritiro della delega da parte del Presidente.
 
Art. 11 - Partecipazione alle riunioni
Tutti i soci investiti di cariche sociali e/o con specifiche deleghe che non intervengano alle riunioni per tre volte consecutive senza giustificazione decadono dalle cariche o tale fatto costituirà motivo per il ritiro e/o non reiterazione della delega. Non sono rieleggibili per il mandato successivo coloro che durante il triennio precedente non abbiano partecipato ad almeno la metà delle riunioni indette.
 
Art.12: deleghe e compiti del Vice Presidente e del Segretario Generale
12.a Il Vice Presidente
Il Vice Presidente supporta il Presidente nello svolgimento del suo incarico e nella rappresentanza di ASSOEURO verso l’esterno. In particolare – in sinergia e in accordo col Presidente stesso – svolge un importante ruolo nelle relazioni istituzionali dell’ente, concorre a formarne la credibilità, incrementa e gestisce la partecipazione di ASSOEURO a reti e piattaforme, nonché coadiuva l’ente nello sviluppo dei partenariati e delle convenzioni da porre in essere.
Il Vice Presidente col suo lavoro promuove e rafforza il Valore Aggiunto Europeo dell’ente, affiancando inoltre il Presidente, il Tesoriere e il Consiglio Direttivo nella strutturazione della progettazione, coordinando – ove necessario e richiesto – il gruppo di progettazione interno dell’ente, volto al reperimento di fondi (europei e non) destinati al raggiungimento delle finalità statutarie e delle attività connesse.
Ove necessario e richiesto, sostituisce il Presidente nelle sue pubbliche relazioni e nella rappresentanza dell’ente verso l’esterno (convegni, tavoli di lavoro, etc) salvo diversamente indicato dal Presidente stesso o dal Consiglio Direttivo, per esigenze particolari. 
 
12.b Il Segretario Generale
Il Segretario Generale può delegare alcune sue funzioni, in particolare quella relativa alla Comunicazione di ASSOEURO. Il delegato in maniera unitaria e coordinata con il Segretario Generale, rispondendo ad esso per tutte le attività e in completa sinergia con il Presidente e con le direttive del Consiglio dell’associazione, si occuperà della comunicazione web, dei comunicati stampa, dell’aggiornamento del sito internet dell’Associazione, della newsletter associativa, e di altri compiti di Comunicazione funzionali alle attività dell’Associazione e alla sua crescita. Il delegato potrà essere affiancato da un gruppo di lavoro avvallato dal Segretario.  
In caso che il delegato alla Comunicazione sia esterno al Consiglio Direttivo, può partecipare in veste di supporto alle riunioni del Consiglio stesso ove l’ordine del giorno comprenda temi di sua competenza, senza disporre di diritto di voto.
Rimane in carica 2 anni salvo ritiro della delega da parte del Segretario. 
 
Art.13 – Pubblicità degli atti e trasparenza
L’atto costitutivo e lo statuto, la composizione degli organi sociali e titolarità delle cariche, la struttura organizzativa dell’associazione, i verbali delle assemblee dei soci, il bilancio consuntivo, il codice deontologico e l’ulteriore documentazione prevista dall’art. 5 della legge 4/2013 sono disponibili per tutti i soci presso la sede dell’associazione mediante pubblicazione sul sito web dell’associazione.
 
Art. 15 – modalità Elezioni 
Sostituito dal "Regolamento elettorale" in data 13 aprile 2018".